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La VOCE 2003 |
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La VOCE ANNO XXII N°7 | marzo 2003 | PAGINA a - 29 |
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la tragica guerra alla siria.
pubblichiamo l'appello per la costituzione di un comitato per la solidarietà con la siria e l'informazione contro la guerra.
da quasi dieci anni la siria è teatro di una guerra devastante che ha causato cinquecentomila morti e milioni di sfollati, all'interno del paese e all'estero. scopo della guerra era ed è è la sconfitta militare del governo siriano presieduto da bashar assad. meno chiaro è chi, da anni, stia conducendo la guerra e cosa si proponga di sostituire all’ attuale assetto politico del paese.
non si può descrivere un conflitto così lungo e complesso in poche righe, ma, per capire che non si tratta di una semplice guerra civile tra schieramenti siriani contrapposti, è sufficiente sapere che dall’ inizio della guerra operano nel paese decine di migliaia di combattenti non siriani e che la coalizione delle milizie armate anti governative, anche quando fino a metà 2013 ne era componente organica lo stato islamico di al baghdadi, è stata sempre sostenuta ufficialmente dagli “amici della siria”, undici paesi appartenenti alla nato o alle petromonarchie del golfo persico.
comunque il governo e lo stato siriano, con l’ aiuto della russia e di altri alleati regionali, hanno resistito alla violenta offensiva e territori che erano stati occupati dalla coalizione avversaria sono tornati sotto il controllo di damasco. la vita del paese è stata però drammaticamente sconvolta, alcune città sono praticamente distrutte e l’ economia ridotta ai minimi termini.
le sanzioni italiane e ue a damasco.
in questo difficile contesto l’ unione europea non trova di meglio che continuare a infliggere alla siria pesanti sanzioni economiche che colpiscono la vita quotidiana della gente comune, come denunciato più volte anche dai religiosi cristiani operanti nel paese, mentre l’ italia continua a non avere con damasco relazioni diplomatiche nonostante fosse al momento dell’ inizio della guerra il suo primo partner economico europeo.
appello per aiutare insieme gli uomini e le donne siriane.
i siriani hanno bisogno di aiuto per continuare a difendersi e per ricostruire una vita migliore.
siamo un gruppo di persone e piccole associazioni che hanno seguito e seguono le tragiche vicende siriane e vogliamo unirci per contribuire a sostenere in modo più efficace la popolazione di questo martoriato paese.
vogliamo aiutare gli uomini e le donne siriane, dagli anziani ai bambini e alle bambine,
dando il nostro contributo alla lotta per abolire le sanzioni economiche ue alla siria e per ristabilire le relazioni diplomatiche di damasco con l’ italia.
diffondendo un’ informazione più veritiera sulla guerra in corso dal 2011 e sugli avvenimenti degli ultimi anni, organizzando presentazioni di libri, video, dossier e tenendo altri incontri pubblici, aiutando i siti di informazione, piccoli ma di ottima qualità, che seguono da tempo la vicenda siriana:
favorendo relazioni tra comunità siriane e italiane di ogni tipo, con particolare attenzione alle scuole e alle realtà locali.
avviando forme di "gemellaggio" per la ripresa e la resilienza, fra realtà e cittadini italiani e siriani.
aiutando le attività economiche, piccole e grandi, a ripartire nel loro lavoro, sin da subito dando un piccolo sbocco di mercato ad iniziative artigianali già operanti.
facendo conoscere in italia la storia e la cultura di questo straordinario paese mediorientale.
ci siamo dati appuntamento a roma.
roma, sabato 7 marzo 2020 alle ore 16 in via oppio opita 24 (fermata metro a porta furba), circolo enrico berlinguer, per discutere come organizzarci e concretizzare il nostro proposito comune e invitiamo caldamente ad unirsi a noi tutti coloro, singole persone o associazioni, che condividono le nostre idee.
sappiamo che ci rivolgiamo a persone che vivono in ogni angolo d’ italia, e speriamo anche fuori dal nostro paese, e che non possono facilmente venire a roma.
invitiamo comunque tutti a contattarci, e a scambiare con noi opinioni, notizie e speranze, troveremo sicuramente un modo soddisfacente per operare concretamente nella direzione che auspichiamo.
per aderire al nostro appello e mettersi in comunicazione con noi scrivete agli indirizzi email siriasolidarietà@libero.it, oreste36@alice.it, telefono 3807025764.
i comunisti condividono la decisione del governo di semplificare la concessione della cittadinanza della federazione russa.
dichiarazione di leonid kalashnikov, responsabile esteri del pcfr e responsabile del comitato della duma di stato per gli affari della csi, l'integrazione eurasiatica e le relazioni con i connazionali.
traduzione dal russo di mauro gemma per marx21.it da https://kprf.ru.
il disegno di legge del governo sulla semplificazione dell'acquisizione della cittadinanza russa può essere definito rivoluzionario. lo ha dichiarato a ura.ru leonid kalashnikov, responsabile del comitato della duma di stato per gli affari della csi, l'integrazione eurasiatica e le relazioni con i connazionali. a suo avviso, questo progetto contribuirà al rimpatrio dei russi che vivono all'estero.
secondo kalashnikov, questo disegno di legge andrà a beneficio della russia in ambito politico e demografico. “il vantaggio principale del disegno di legge è che non devi rinunciare alla cittadinanza che hai. cioè, tutti i nostri connazionali che vivono all'estero in qualsiasi paese avranno il diritto di ottenere la cittadinanza russa senza rinunciare alla cittadinanza straniera ", ha spiegato kalashnikov a ura.ru. a suo avviso, grazie a questo progetto, molti vorranno non solo diventare cittadini della federazione russa, ma anche trasferirsi in russia.
come ha spiegato il capo della commissione per gli affari interni della csi, l'elenco dei paesi i cui residenti hanno semplificato la procedura per ottenere la cittadinanza russa comprende gli stati in cui vive il maggior numero di nostri compatrioti. in futuro, questo elenco di paesi potrebbe espandersi.
in precedenza si era saputo che il governo ha preparato un progetto di legge sulla semplificazione della procedura per l'adozione della cittadinanza russa da parte dei cittadini di ucraina, bielorussia, moldavia, kazakistan. il documento sarà presentato al parlamento entro la fine di febbraio. dopo l'adozione del disegno di legge, non sarà richiesto un soggiorno di cinque anni in russia per ottenere la cittadinanza russa. allo stesso tempo, i residenti di questi quattro paesi non dovranno dimostrare la propria situazione finanziaria. il disegno di legge modificherà anche la norma in base alla quale uno straniero può ottenere la cittadinanza russa in una forma semplificata dopo aver vissuto sposato con una donna russa per tre anni - il termine sarà ridotto a un anno.
75 anni fa l’armata rossa liberava auschwitz.
nota dell’ufficio stampa del partito comunista portoghese da http://www.pcp.pt.
traduzione di mauro gemma per marx21.it.
nel documento diffuso dal partito comunista portoghese, il lucido ricordo del ruolo fondamentale svolto dall’unione sovietica nella liberazione del campo di sterminio di auschwitz e dei comunisti di tutta europa nella sconfitta del mostro nazifascista insieme alla denuncia delle vergognose speculazioni che accomunano le destre fasciste e reazionarie e la “sinistra imperiale” (di cui fa parte anche il gruppo europarlamentare del pd firmatario di un’immonda risoluzione all’insegna del più sfacciato revisionismo storico) tendenti a mettere sullo stesso piano le belve hitleriane e i loro collaborazionisti, responsabili della guerra e degli immani massacri di ebrei, rom, soldati dell’armata rossa, comunisti e altri oppositori politici, e chi, con il sacrificio di decine di milioni di suoi soldati e civili, ha contribuito in modo decisivo alla vittoria della civiltà contro la barbarie del fascismo e dei suoi crimini. (mg)
sono passati 75 anni dalla liberazione da parte dell'esercito sovietico del campo di concentramento nazista di auschwitz, dove più di un milione e centomila esseri umani furono assassinati sistematicamente - nelle camere a gas, per fame e malattie, con fucilazioni e torture.
nel celebrare questa data, il pcp ricorda il ruolo decisivo e indimenticabile dell'urss, del popolo sovietico e della sua armata rossa, nella sconfitta di hitler e del nazi-fascismo, l'espressione storica più violenta e terroristica del capitalismo. gli epici sacrifici del popolo sovietico nella seconda guerra mondiale - con i suoi oltre 20 milioni di morti -, che portarono alla liberazione dei popoli e dei lavoratori dalla barbarie nazifascista, non saranno mai dimenticati.
nei campi di concentramento nazisti furono sterminati milioni di esseri umani, per lo più prigionieri di guerra e civili sovietici, ebrei, slavi, tra gli altri. ma i campi di concentramento nazisti erano anche campi di lavoro forzato al servizio dei grandi monopoli tedeschi - ig farben, krupp, siemens, aeg e altri - che avevano giocato un ruolo decisivo nell'ascesa di hitler e del nazismo al potere. campi in cui lo sfruttamento del lavoro umano è stato portato all'estremo - fino alla morte - e dove quelli ritenuti inadatti al lavoro sono stati crudelmente eliminati. nessuna campagna di menzogne e falsificazione storica potrà mai cancellare il ruolo decisivo dell'unione sovietica e dei comunisti, che hanno guidato la resistenza e la lotta che ha sconfitto il nazifascismo a costo di indicibili sacrifici.
lotta contro il fascismo, in cui si inserisce la lotta del partito comunista portoghese per la libertà e la democrazia, contro la dittatura fascista in portogallo, che ha oppresso il popolo portoghese per quasi mezzo secolo, ha liquidato le libertà più elementari, ha condannato il nostro paese all'arretratezza e alla miseria, ha represso, torturato e assassinato, ha condotto guerre coloniali criminali.
i comunisti furono le prime vittime del fascismo. e’ stato in nome dell'anticomunismo che gran parte della classe dominante ha concepito e sostenuto l'ascesa e la brutalità del fascismo, e non solo, nei paesi - come il portogallo - dove è salito al potere. una connivenza che aveva un chiaro segno di classe, inseparabile dal desiderio di vedere il nazifascismo schiacciare il movimento operaio e i partiti comunisti, salvare il capitalismo da una profonda crisi e attaccare e distruggere l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche.
le responsabilità dei gruppi monopolistici e delle potenze occidentali nell'ascesa del fascismo e nello scoppio della seconda guerra mondiale sono evidenti nel tradimento della repubblica democratica spagnola, nell'abbandono alla loro sorte dei popoli che furono le prime vittime delle aggressioni fasciste - come l'etiopia, la cina e l’austria - o alla conferenza di monaco del settembre 1938, con la collaborazione aperta del regno unito e della francia con hitler e mussolini nello smembramento della cecoslovacchia. ciò ha avuto una sua espressione anche nella resa e nel collaborazionismo della francia di vichy.
la connivenza del grande capitale con il fascismo è continuata, dopo la seconda guerra mondiale, con la promozione di un'alleanza anticomunista guidata dagli stati uniti – di cui è esempio la trasformazione del portogallo fascista in un alleato e membro fondatore della nato -, con l'obiettivo di contenere e far regredire i progressi storici ottenuti nella liberazione sociale e nazionale dai popoli nel dopoguerra. migliaia di nazifascisti e di loro collaboratori sono stati messi al servizio di campagne anticomuniste e reti di sovversione e terrorismo - come "gladio" - create dall'imperialismo statunitense e dai suoi alleati in tutto il mondo. in numerosi paesi, come la repubblica federale tedesca, costoro sono stati collocati in importanti posizioni di potere. è con questi mezzi e con il sostegno aperto e nascosto dell'imperialismo che le forze che emergono oggi, in diversi paesi dell'europa orientale - come in ucraina o nelle repubbliche baltiche - riabilitano il fascismo e glorificano apertamente i collaboratori con il nazismo, mentre distruggono i monumenti e la memoria delle truppe sovietiche, mettono fuorilegge i partiti comunisti e perseguitano i comunisti e gli altri democratici.
come dimostra la storia, dietro l'anticomunismo si nascondono le concezioni e le intenzioni più reazionarie e antidemocratiche.
..segue ./.
La tragica guerra alla Siria![]() Da quasi dieci anni la Siria è teatro di una guerra devastante che ha causato cinquecentomila morti e milioni di sfollati, all'interno del paese e all'estero. Scopo della guerra era ed è è la sconfitta militare del governo siriano presieduto da Bashar Assad. Meno chiaro è chi, da anni, stia conducendo la guerra e cosa si proponga di sostituire all’ attuale assetto politico del paese. Non si può descrivere un conflitto così lungo e complesso in poche righe, ma, per capire che non si tratta di una semplice guerra civile tra schieramenti siriani contrapposti, è sufficiente sapere che dall’ inizio della guerra operano nel paese decine di migliaia di combattenti non siriani e che la coalizione delle milizie armate anti governative, anche quando fino a metà 2013 ne era componente organica lo Stato islamico di Al Baghdadi, è stata sempre sostenuta ufficialmente dagli “Amici della Siria”, undici paesi appartenenti alla Nato o alle petromonarchie del Golfo Persico. Comunque il governo e lo stato siriano, con l’ aiuto della Russia e di altri alleati regionali, hanno resistito alla violenta offensiva e territori che erano stati occupati dalla coalizione avversaria sono tornati sotto il controllo di Damasco. La vita del paese è stata però drammaticamente sconvolta, alcune città sono praticamente distrutte e l’ economia ridotta ai minimi termini. Le sanzioni italiane e UE a Damasco In questo difficile contesto l’ Unione Europea non trova di meglio che continuare a infliggere alla Siria pesanti sanzioni economiche che colpiscono la vita quotidiana della gente comune, come denunciato più volte anche dai religiosi cristiani operanti nel paese, mentre l’ Italia continua a non avere con Damasco relazioni diplomatiche nonostante fosse al momento dell’ inizio della guerra il suo primo partner economico europeo. Appello per aiutare insieme gli uomini e le donne siriane I siriani hanno bisogno di aiuto per continuare a difendersi e per ricostruire una vita migliore. Siamo un gruppo di persone e piccole associazioni che hanno seguito e seguono le tragiche vicende siriane e vogliamo unirci per contribuire a sostenere in modo più efficace la popolazione di questo martoriato paese. Vogliamo aiutare gli uomini e le donne siriane, dagli anziani ai bambini e alle bambine, dando il nostro contributo alla lotta per abolire le sanzioni economiche UE alla Siria e per ristabilire le relazioni diplomatiche di Damasco con l’ Italia diffondendo un’ informazione più veritiera sulla guerra in corso dal 2011 e sugli avvenimenti degli ultimi anni, organizzando presentazioni di libri, video, dossier e tenendo altri incontri pubblici, aiutando i siti di informazione, piccoli ma di ottima qualità, che seguono da tempo la vicenda siriana: favorendo relazioni tra comunità siriane e italiane di ogni tipo, con particolare attenzione alle scuole e alle realtà locali. avviando forme di "gemellaggio" per la ripresa e la resilienza, fra realtà e cittadini italiani e siriani. aiutando le attività economiche, piccole e grandi, a ripartire nel loro lavoro, sin da subito dando un piccolo sbocco di mercato ad iniziative artigianali già operanti. facendo conoscere in Italia la storia e la cultura di questo straordinario paese mediorientale. Ci siamo dati appuntamento a Roma Roma, sabato 7 marzo 2020 alle ore 16 in via Oppio Opita 24 (fermata metro A Porta Furba), Circolo Enrico Berlinguer, per discutere come organizzarci e concretizzare il nostro proposito comune e invitiamo caldamente ad unirsi a noi tutti coloro, singole persone o associazioni, che condividono le nostre idee. Sappiamo che ci rivolgiamo a persone che vivono in ogni angolo d’ Italia, e speriamo anche fuori dal nostro paese, e che non possono facilmente venire a Roma. Invitiamo comunque tutti a contattarci, e a scambiare con noi opinioni, notizie e speranze, troveremo sicuramente un modo soddisfacente per operare concretamente nella direzione che auspichiamo. Per aderire al nostro appello e mettersi in comunicazione con noi scrivete agli indirizzi email siriasolidarietà@libero.it, oreste36@alice.it, telefono 3807025764 I comunisti condividono la decisione del governo di semplificare la concessione della cittadinanza della Federazione Russa![]() Traduzione dal russo di Mauro Gemma per Marx21.it da https://kprf.ru Il disegno di legge del governo sulla semplificazione dell'acquisizione della cittadinanza russa può essere definito rivoluzionario. Lo ha dichiarato a URA.RU Leonid Kalashnikov, responsabile del comitato della Duma di Stato per gli affari della CSI, l'integrazione eurasiatica e le relazioni con i connazionali. A suo avviso, questo progetto contribuirà al rimpatrio dei russi che vivono all'estero. Secondo Kalashnikov, questo disegno di legge andrà a beneficio della Russia in ambito politico e demografico. “Il vantaggio principale del disegno di legge è che non devi rinunciare alla cittadinanza che hai. Cioè, tutti i nostri connazionali che vivono all'estero in qualsiasi paese avranno il diritto di ottenere la cittadinanza russa senza rinunciare alla cittadinanza straniera ", ha spiegato Kalashnikov a URA.RU. A suo avviso, grazie a questo progetto, molti vorranno non solo diventare cittadini della Federazione Russa, ma anche trasferirsi in Russia. |
Come ha spiegato il capo della commissione per gli affari interni della CSI, l'elenco dei paesi i cui residenti hanno semplificato la procedura per ottenere la cittadinanza russa comprende gli stati in cui vive il maggior numero di nostri compatrioti. In futuro, questo elenco di paesi potrebbe espandersi.
In precedenza si era saputo che il governo ha preparato un progetto di legge sulla semplificazione della procedura per l'adozione della cittadinanza russa da parte dei cittadini di Ucraina, Bielorussia, Moldavia, Kazakistan. Il documento sarà presentato al parlamento entro la fine di febbraio. Dopo l'adozione del disegno di legge, non sarà richiesto un soggiorno di cinque anni in Russia per ottenere la cittadinanza russa. Allo stesso tempo, i residenti di questi quattro paesi non dovranno dimostrare la propria situazione finanziaria. Il disegno di legge modificherà anche la norma in base alla quale uno straniero può ottenere la cittadinanza russa in una forma semplificata dopo aver vissuto sposato con una donna russa per tre anni - il termine sarà ridotto a un anno. 75 anni fa l’Armata Rossa liberava Auschwitz![]() Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it Nel documento diffuso dal Partito Comunista Portoghese, il lucido ricordo del ruolo fondamentale svolto dall’Unione Sovietica nella liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e dei comunisti di tutta Europa nella sconfitta del mostro nazifascista insieme alla denuncia delle vergognose speculazioni che accomunano le destre fasciste e reazionarie e la “sinistra imperiale” (di cui fa parte anche il gruppo europarlamentare del PD firmatario di un’immonda risoluzione all’insegna del più sfacciato revisionismo storico) tendenti a mettere sullo stesso piano le belve hitleriane e i loro collaborazionisti, responsabili della guerra e degli immani massacri di ebrei, rom, soldati dell’Armata Rossa, comunisti e altri oppositori politici, e chi, con il sacrificio di decine di milioni di suoi soldati e civili, ha contribuito in modo decisivo alla vittoria della civiltà contro la barbarie del fascismo e dei suoi crimini. (MG) Sono passati 75 anni dalla liberazione da parte dell'esercito sovietico del campo di concentramento nazista di Auschwitz, dove più di un milione e centomila esseri umani furono assassinati sistematicamente - nelle camere a gas, per fame e malattie, con fucilazioni e torture. Nel celebrare questa data, il PCP ricorda il ruolo decisivo e indimenticabile dell'URSS, del popolo sovietico e della sua Armata Rossa, nella sconfitta di Hitler e del nazi-fascismo, l'espressione storica più violenta e terroristica del capitalismo. Gli epici sacrifici del popolo sovietico nella Seconda Guerra Mondiale - con i suoi oltre 20 milioni di morti -, che portarono alla liberazione dei popoli e dei lavoratori dalla barbarie nazifascista, non saranno mai dimenticati. Nei campi di concentramento nazisti furono sterminati milioni di esseri umani, per lo più prigionieri di guerra e civili sovietici, ebrei, slavi, tra gli altri. Ma i campi di concentramento nazisti erano anche campi di lavoro forzato al servizio dei grandi monopoli tedeschi - IG Farben, Krupp, Siemens, AEG e altri - che avevano giocato un ruolo decisivo nell'ascesa di Hitler e del nazismo al potere. Campi in cui lo sfruttamento del lavoro umano è stato portato all'estremo - fino alla morte - e dove quelli ritenuti inadatti al lavoro sono stati crudelmente eliminati. Nessuna campagna di menzogne e falsificazione storica potrà mai cancellare il ruolo decisivo dell'Unione Sovietica e dei Comunisti, che hanno guidato la Resistenza e la lotta che ha sconfitto il nazifascismo a costo di indicibili sacrifici. Lotta contro il fascismo, in cui si inserisce la lotta del Partito Comunista Portoghese per la libertà e la democrazia, contro la dittatura fascista in Portogallo, che ha oppresso il popolo portoghese per quasi mezzo secolo, ha liquidato le libertà più elementari, ha condannato il nostro paese all'arretratezza e alla miseria, ha represso, torturato e assassinato, ha condotto guerre coloniali criminali. I comunisti furono le prime vittime del fascismo. E’ stato in nome dell'anticomunismo che gran parte della classe dominante ha concepito e sostenuto l'ascesa e la brutalità del fascismo, e non solo, nei paesi - come il Portogallo - dove è salito al potere. Una connivenza che aveva un chiaro segno di classe, inseparabile dal desiderio di vedere il nazifascismo schiacciare il movimento operaio e i partiti comunisti, salvare il capitalismo da una profonda crisi e attaccare e distruggere l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Le responsabilità dei gruppi monopolistici e delle potenze occidentali nell'ascesa del fascismo e nello scoppio della Seconda Guerra Mondiale sono evidenti nel tradimento della Repubblica democratica spagnola, nell'abbandono alla loro sorte dei popoli che furono le prime vittime delle aggressioni fasciste - come l'Etiopia, la Cina e l’Austria - o alla Conferenza di Monaco del settembre 1938, con la collaborazione aperta del Regno Unito e della Francia con Hitler e Mussolini nello smembramento della Cecoslovacchia. Ciò ha avuto una sua espressione anche nella resa e nel collaborazionismo della Francia di Vichy. La connivenza del grande capitale con il fascismo è continuata, dopo la seconda guerra mondiale, con la promozione di un'alleanza anticomunista guidata dagli Stati Uniti – di cui è esempio la trasformazione del Portogallo fascista in un alleato e membro fondatore della NATO -, con l'obiettivo di contenere e far regredire i progressi storici ottenuti nella liberazione sociale e nazionale dai popoli nel dopoguerra. Migliaia di nazifascisti e di loro collaboratori sono stati messi al servizio di campagne anticomuniste e reti di sovversione e terrorismo - come "Gladio" - create dall'imperialismo statunitense e dai suoi alleati in tutto il mondo. In numerosi paesi, come la Repubblica Federale Tedesca, costoro sono stati collocati in importanti posizioni di potere. È con questi mezzi e con il sostegno aperto e nascosto dell'imperialismo che le forze che emergono oggi, in diversi paesi dell'Europa orientale - come in Ucraina o nelle repubbliche baltiche - riabilitano il fascismo e glorificano apertamente i collaboratori con il nazismo, mentre distruggono i monumenti e la memoria delle truppe sovietiche, mettono fuorilegge i partiti comunisti e perseguitano i comunisti e gli altri democratici. Come dimostra la storia, dietro l'anticomunismo si nascondono le concezioni e le intenzioni più reazionarie e antidemocratiche. ..segue ./.
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