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La VOCE 2003 |
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La VOCE ANNO XXII N°7 | marzo 2003 | PAGINA 1 - 21 |
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per il secondo anno consecutivo.
inaccettabile discorso di sergio mattarella.
per il 10 febbraio "giorno del ricordo".
--- https://www.rainews.it/.
"foibe sciagura nazionale. no a negazionismo".
il presidente della repubblica, sergio mattarella, in un messaggio sottolinea la valenza del giorno del ricordo e la prospettiva europea comune costruita con slovenia e croazia.
9.2.2020 – "una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono - per superficialità o per calcolo - il dovuto rilievo". cosi' il presidente della repubblica sergio mattarella in occasione del giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe. "esistono ancora piccole sacche di deprecabile negazionismo militante", sottolinea il capo dello stato secondo il quale "oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, e' quello dell'indifferenza, del disinteresse, della noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi".
"il "giorno del ricordo", istituito con larghissima maggioranza dal parlamento nel 2004, contribuisce - si legge in una dichiarazione di mattarella - a farci rivivere una pagina tragica della nostra storia recente, per molti anni ignorata, rimossa o addirittura negata: le terribili sofferenze che gli italiani d'istria, dalmazia e venezia giulia furono costretti a subire sotto l'occupazione dei comunisti jugoslavi. queste terre, con i loro abitanti, alla fine della seconda guerra mondiale -ricorda il presidente della repubblica- conobbero la triste e dura sorte di passare, senza interruzioni, dalla dittatura del nazifascismo a quella del comunismo.
quest'ultima scatenò, in quelle regioni di confine, una persecuzione contro gli italiani, mascherata talvolta da rappresaglia per le angherie fasciste, ma che si risolse in vera e propria pulizia etnica -sottolinea mattarella- che colpi' in modo feroce e generalizzato una popolazione inerme e incolpevole. la persecuzione, gli eccidi efferati di massa - culminati, ma non esauriti, nella cupa tragedia delle foibe - l'esodo forzato degli italiani dell'istria, della venezia giulia e della dalmazia fanno parte a pieno titolo della storia del nostro paese e dell'europa". "si trattò di una sciagura nazionale - si legge ancora nella nota del capo dello stato - alla quale i contemporanei non attribuirono - per superficialità o per calcolo - il dovuto rilievo. questa penosa circostanza peso' ancor più sulle spalle dei profughi che conobbero nella loro madrepatria, accanto a grandi solidarietà, anche comportamenti non isolati di incomprensione, indifferenza e persino di odiosa ostilità.
si deve soprattutto alla lotta strenua degli esuli e dei loro discendenti -prosegue mattarella- se oggi, sia pure con lentezza e fatica, il triste capitolo delle foibe e dell'esodo e' uscito dal cono d'ombra ed e' entrato a far parte della storia nazionale, accettata e condivisa. conquistando, doverosamente, la dignità della memoria. esistono ancora piccole sacche di deprecabile negazionismo militante. ma oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, e' quello dell'indifferenza, del disinteresse, della noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi. questi ci insegnano che l'odio la vendetta, la discriminazione, a qualunque titolo esercitati, germinano solo altro odio e violenza. alle vittime di quella persecuzione, ai profughi, ai loro discendenti -scrive il presidente- rivolgo un pensiero commosso e partecipe. la loro angoscia e le loro sofferenze non dovranno essere mai dimenticate. esse restano un monito perenne contro le ideologie e i regimi totalitari che, in nome della superiorità dello stato, del partito o di un presunto e malinteso ideale,
..segue ./.
Per il secondo anno consecutivo INACCETTABILE DISCORSO DI SERGIO MATTARELLA per il 10 Febbraio "Giorno del Ricordo"
"Foibe
sciagura nazionale. No a negazionismo"
9.2.2020 – "Una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono - per superficialità o per calcolo - il dovuto rilievo". Cosi' il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe. "Esistono ancora piccole sacche di deprecabile negazionismo militante", sottolinea il capo dello Stato secondo il quale "oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, e' quello dell'indifferenza, del disinteresse, della noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi".
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