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La VOCE ANNO XXII N°2

ottobre 2019

PAGINA 3         - 19

il cancelliere cubano ha respinto le dichiarazioni offensive di bolsonaro su cuba nelle nazioni unite durante il suo discorso nel dibattito dell’assemblea generale della onu, il mandatario ha attaccato cuba e il venezuela, e ha negato che l’amazzonia è il polmone del pianeta. autore: granma | internet@granma.cu - 25 settembre 2019 07:09:39 . il presidente del brasile, jair bolsonaro, parla nell’assemblea generale delle nazioni unite. photo: afp il ministro delle relazioni estere di cuba, bruno rodríguez parrilla, ha utilizzato il su account di twitter per respingere «energicamente» le «calunnie» del presidente del brasile, jair bolsonaro, sulla cooperazione medica cubana a livello mondiale. durante il suo discorso nel dibattito dell’assemblea generale della onu, il mandatario ha assicurato che «ai medici erano vietate le libertà fondamentali», e che «era un lavoro da schiavi con l’appoggio di organismi dei diritti umani». bolsonaro ha denunciato la presunta presenza dei 60.000 agenti cubani che controllano e si mescolano in tutti gli ambiti della società venezuelana». inoltre ha affermato che il venezuela è un paese democratico, ma oggi soffre per la crudeltà del socialismo, ed ha lodato il lavoro realizzato con gli usa per, secondo lui, far sì che si garantisca la democrazia in venezuela. inoltre il reazionario presidente si è riferito all’ambiente, uno dei punti centrali di questa assemblea. ha definito “fallace” dire che l’amazzonia è il polmone del pianeta. «questo non ha senso», ha sostenuto. poi ha aggiunto che il suo paese è uno di quelli che protegge di più l’ambiente e che l’amazzonia praticamente non è stata toccata. queste dichiarazioni, nonostante tutto, contraddicono le recenti relazioni sulla deforestazione per le quali un funzianario del governo è stato licenziato e che rivelano il grave disboscamento che vive questa regione dal suo arrivo al potere ( el espectador/ gm – granma int.). lottare, resistere e vincere, non c’è altra strada. cercare di trasformare i differenti meccanismi delle nazioni unite in una sorta di «tribunali dell’inquisizione» con fini politici ed egemonici, è una specie di burla dell’aspirazione umana di vivere in pace in un mondo sempre più necessitato proprio di pace. autore: elson concepción pérez | internet@granma.cu 24 settembre 2019. cercare di trasformare i differenti meccanismi delle nazioni unite in una sorta di «tribunali dell’inquisizione» con fini politici ed egemonici, è una specie di burla dell’aspirazione umana di vivere in pace in un mondo sempre più necessitato proprio di pace. quando coesistiamo in un presente di constante sfida, non si concepiscono nazioni i cui governi tacciano di fronte al blocco, la persecuzioni, le sanzioni indirizzate ad asfissiare interi popoli contro i quali, con assoluta impunità, gli usa applicano le azioni più ciniche di genocidio. certamente gli inquisitori del medioevo non conoscevano queste azioni made in usa. il consiglio dei diritti umani della onu dovrebbe essere sempre un meccanismo di controllo per difendere i popoli e non uno strumento politico al servizio degli stati uniti . conosciamo questo modo d’agire contro cuba nei decenni passati e disgraziatamente la sceneggiatura si ripete oggi contro la repubblica bolivariana del venezuela. libretti elaborati dal dipartimento di stato e pedoni che servono i disegni imperiali, come accade in questo momento contro la repubblica bolivariana, vanno denudati e denunciati. la onu, sacra istituzione per la difesa della pace e la convivenza cittadina non può permettere che da questo consiglio escano relazioni plagate da menzogne e dall’odio. il cancelliere venezuelano, jorge arreaza,parlando in questa entità a ginevra, ha detto che il blocco finanziario, economico e commerciale che l’amministrazione di donald trump ha reso effettivo contro il venezuela, provoca le conseguenze più crudeli alla popolazione più vulnerabile del suo paese, che già soffre per mancanza di alimenti e medicinali. come si permette che chi dirige il consiglio dei diritti umani della onu sia allineato con coloro che bloccano, fanno guerre, sequestrano risorse e creano un falso governo parallelo, con un buffone ad interim al fronte, opposto al vero eletto dal popolo bolivariano? e peggio ancora, come permettere che nè una denuncia o un accordo di condanna esca da queste istituzioni contro il governo degli stati uniti? questo stesso governo che cerca di asfissiare il venezuela, ora eleva il suo carico di cinismo e di odio contro il popolo cubano che vuole far arrendere applicando un obsoleto blocco di 60 anni, portato all’estremo di cercare d’impedire l’arrivo di petrolio all’isola. ma quelli di washington sanno molto bene che ci potrà mancare combustibile, ma non ci mancherà mai la dignità! non tradiremo mai i nostri principi di solidarietà e tanto meno perchè esige così un governo che non conosce questa parola. in questo ambiente viziato ci sono anche altri organismo regionali come la osa che, guidata da un infame personaggio, crea figli bastardi come il gruppo di lima e fa uscire dalle sue oscure cantine un richiamo detto tiar, meccanismo che washington rivitalizza per, con altri due o tre presidenti sottomessi, giustificare una possibile aggressione militare contro il venezuela. .il piano si ripete. ed anche i frustrati e sconfitti governanti che cambiano di nome e partito nella casa bianca, ma quello che non cambierà mai sarà la decisione dei cubani e anche dei venezuelani di resistere e vincere in qualsiasi terreno di questa lunga battaglia non c’è altra strada. (gm – granma int.)
evo morales è stato ricevuto da raúl e díaz-canel in transito per nuova york. il presidente della bolivia parteciperà all’assemblea generale della onu. autore: granma | internet@granma.cu - 24 settembre 2019 . raúl e diaz canel con evo morales. photo: granma. il primo segretario del comitato centrale del partito comunista di cuba, generale d’esercito raúl castro, e il presidente dei consigli di stato e dei ministri, miguel díaz-canel, hanno ricevuto nella notte di domenica 22, il presidente della bolivia, evo morales, in transito a l’avana, con destino nuova york, dove parteciperà al segmento di alto livello del 74º periodo di sessioni dell’assemblea generale delle nazioni unite, ha informato l’account di twitter della presidenza cubana. il ministro delle relazioni estere di cuba, bruno rodríguez parrilla, è arrivato a nuova york guidando la delegazione che parteciperà all’assemblea generale della onu, come ha informato la web cubaminrex. fanno parte della delegazione cubana la viceministro delle relazioni estere, anayansi rodríguez camejo, il direttore generale addetto agli stati uniti, carlos fernández de cossío, la rappresentante permanente alterna e incaricata degli affari a.i. di cuba presso le nazioni unite, ana silvia rodríguez abascal, e altri funzionari della cancelleria e della missione permanente dell’isola presso la onu. anche se il comunicato della cancelleria cubana non lo ha specificato, è probabile che la delegazione denunci nella onu l’ingiusta espulsione da parte del governo degli usa dei due membri della missione diplomatica di cuba presso l’organizzazione delle nazioni unite per, hanno presunto «aver sviluppato attività contro la sicurezza nazionale del paese nordamericano». la portavoce del dipartimento di stato statunitense, morgan ortagus, ha confermato nel suo account di twitter che il corpo diplomatico cubano presso la onu dovrà restare a manhattan, nuova york, dove si trova la sede dell’organismo. il cancelliere bruno rodríguez parrilla, dal suo account in twitter, ha espresso la più ferma condanna di cuba delle calunniose accuse e per l’ingiustificata misura, che s’iscrive nella scalata aggressiva degli ultimi mesi contro l’isola permanente di cuba nella onu e l’indurimento della restrizione di movimento ai diplomatici e alle loro famiglie. è una volgare calunnia l’imputazione d’aver realizzato azioni incompatibili con il loro status diplomatico». bruno rodríguez parrilla ha puntualizzato che l’espulsione dei due diplomatici della missione di cuba nella onu e l’aumento della restrizione di movimento ai restanti hanno l’obiettivo di provocare una scalata diplomatica che porti alla chiusura delle ambasciate bilateralmente, indurendo sempre più il blocco e creando tensioni tra i due paesi. l’espulsione dei diplomatici cubani è avvenuta nella cornice dell’assemblea generale della onu che riunisce capi di stato e cancellieri di tutto il mondo. ( gm – granma int.) cuba e russia avanzano nei principali progetti di sviluppo economico e sociale. nella xvii sessione della commissione intergovernativa cubano-russa per la collaborazione economico-commerciale e scientifico-tecnica, realizzata il 18 e 9 settembre, sono stati analizzati i principali progetti di sviluppo economico e sociale. autore: granma | internet@granma.cu - 23 settembre 2019 . nella xvii sessione della commissione intergovernativa cubano-russa per la collaborazione economico-commerciale e scientifico-tecnica, realizzata il 18 e 9 settembre a livello d’esperti, sono stati passati in rivista i principali progetti di sviluppo economico e sociale. il vicepresidente del consiglio dei ministri, ricardo cabrisas ruiz, alla guida della delegazione dell’isola che partecipa a queste sessioni della commissione governativa, ha partecipato anche alla riunione dei presidenti, guidata per la parte russa dal vicepresidente del governo, yuri i. borisov. al suo arrivo a mosca, il vicepresidente cubano ha inaugurato nel principale spazio fieristico della capitale russa, expocenter, la prima esposizione nazionale delle esportazioni di beni e servizi di cuba in russia, che riunisce circa 50 imprese cubane interessate ad avere una presenza nel mercato russo. (redazione internazionale/gm – granma int.) evo morales allerta sulle asimmetrie sociali alle nazioni unite. nazioni unite, 24 set (prensa latina) le asimmetrie sociali ed il deterioramento del sistema multilaterale dovuto a misure unilaterali spinte da alcuni paesi sono state abbordate dal presidente della bolivia, evo morales, davanti all'assemblea generale delle nazioni unite. morales ha manifestato la sua preoccupazione davanti a queste misure che ignorano gli impegni, la buona fede delle strutture globali costruite da una convivenza sana tra gli stati, nella cornice del diritto internazionale e dei principi basilari della carta dell'onu. ha messo in allerta che si devono dibattere e cercare soluzioni in questo forum per le gravi minacce che soffre l'umanità come gli incendi, inondazioni, uragani, terremoti, siccità ed altri fenomeni, come la scomparsa di specie, erosione della terra, desertificazione e deforestazione. ha precisato che, se continuiamo così, nel 2100 aumenterà di tre gradi centigradi la temperatura nel pianeta e, come conseguenza del cambiamento climatico, milioni di persone saranno condannati alla povertà, alla fame, non avranno acqua potabile, ci saranno innumerevoli spostamenti forzati, grandi crisi di rifugiati e nuovi conflitti armati. il mandatario boliviano ha parlato delle azioni realizzate per mitigare gli incendi forestali che colpiscono la regione della chiquitania nelle ultime settimane, nel dipartimento di santa cruz, con risorse finanziarie, tecniche ed umane proprie, come l'erogazione fino al momento di più di 15 milioni di dollari da parte del governo nazionale. “ringraziamo la comunità internazionale per la cooperazione opportuna e l’impegno per partecipare alle azioni post incendio”, ha enfatizzato. ..segue ./.

Il Cancelliere cubano ha respinto le dichiarazioni offensive di Bolsonaro su Cuba nelle Nazioni Unite

Durante il suo discorso nel dibattito dell’Assemblea Generale della ONU, il mandatario ha attaccato Cuba e il Venezuela, e ha negato che l’Amazzonia è il polmone del pianeta.

Autore: Granma | internet@granma.cu - 25 settembre 2019 07:09:39
Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, parla nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Photo: AFP

Il ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, ha utilizzato il su account di Twitter per respingere «energicamente» le «calunnie» del presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, sulla cooperazione medica cubana a livello mondiale.

Durante il suo discorso nel dibattito dell’Assemblea Generale della ONU, il mandatario ha assicurato che «ai medici erano vietate le libertà fondamentali», e che «era un lavoro da schiavi con l’appoggio di organismi dei diritti umani».

Bolsonaro ha denunciato la presunta presenza dei 60.000 agenti cubani che controllano e si mescolano in tutti gli ambiti della società venezuelana».

Inoltre ha affermato che il Venezuela è un paese democratico, ma oggi soffre per la crudeltà del socialismo, ed ha lodato il lavoro realizzato con gli USA per, secondo lui, far sì che si garantisca la democrazia in Venezuela.

Inoltre il reazionario presidente si è riferito all’ambiente, uno dei punti centrali di questa Assemblea.

Ha definito “fallace” dire che l’Amazzonia è il polmone del pianeta.

«Questo non ha senso», ha sostenuto.

Poi ha aggiunto che il suo paese è uno di quelli che protegge di più l’ambiente e che l’Amazzonia praticamente non è stata toccata.

Queste dichiarazioni, nonostante tutto, contraddicono le recenti relazioni sulla deforestazione per le quali un funzianario del governo è stato licenziato e che rivelano il grave disboscamento che vive questa regione dal suo arrivo al potere

( El Espectador/ Gm – Granma Int.)

Lottare, resistere e vincere,
non c’è altra strada

Cercare di trasformare i differenti meccanismi delle Nazioni Unite in una sorta di «tribunali dell’inquisizione» con fini politici ed egemonici, è una specie di burla dell’aspirazione umana di vivere in pace in un mondo sempre più necessitato proprio di pace.

Cercare di trasformare i differenti meccanismi delle Nazioni Unite in una sorta di «tribunali dell’inquisizione» con fini politici ed egemonici, è una specie di burla dell’aspirazione umana di vivere in pace in un mondo sempre più necessitato proprio di pace.

Quando coesistiamo in un presente di constante sfida, non si concepiscono nazioni i cui governi tacciano di fronte al blocco, la persecuzioni, le sanzioni indirizzate ad asfissiare interi popoli contro i quali, con assoluta impunità, gli USA applicano le azioni più ciniche di genocidio.

Certamente gli inquisitori del Medioevo non conoscevano queste azioni Made in USA.

Il Consiglio dei Diritti Umani della ONU dovrebbe essere sempre un meccanismo di controllo per difendere i popoli e non uno strumento politico al servizio degli Stati Uniti . Conosciamo questo modo d’agire contro Cuba nei decenni passati e disgraziatamente la sceneggiatura si ripete oggi contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela.

Libretti elaborati dal Dipartimento di Stato e pedoni che servono i disegni imperiali, come accade in questo momento contro la Repubblica Bolivariana, vanno denudati e denunciati.

La ONU, sacra istituzione per la difesa della pace e la convivenza cittadina non può permettere che da questo Consiglio escano relazioni plagate da menzogne e dall’odio.

Il Cancelliere venezuelano, Jorge Arreaza,parlando in questa entità a Ginevra, ha detto che il blocco finanziario, economico e commerciale che l’amministrazione di Donald Trump ha reso effettivo contro il Venezuela, provoca le conseguenze più crudeli alla popolazione più vulnerabile del suo paese, che già soffre per mancanza di alimenti e medicinali.

Come si permette che chi dirige il Consiglio dei Diritti Umani della ONU sia allineato con coloro che bloccano, fanno guerre, sequestrano risorse e creano un falso governo parallelo, con un buffone ad interim al fronte, opposto al vero eletto dal popolo bolivariano?

E peggio ancora, come permettere che nè una denuncia o un accordo di condanna esca da queste istituzioni contro il Governo degli Stati Uniti?

Questo stesso Governo che cerca di asfissiare il Venezuela, ora eleva il suo carico di cinismo e di odio contro il popolo cubano che vuole far arrendere applicando un obsoleto blocco di 60 anni, portato all’estremo di cercare d’impedire l’arrivo di petrolio all’Isola.

Ma quelli di Washington sanno molto bene che ci potrà mancare combustibile, ma non ci mancherà mai la dignità!

Non tradiremo mai i nostri principi di solidarietà e tanto meno perchè esige così un governo che non conosce questa parola.

In questo ambiente viziato ci sono anche altri organismo regionali come la OSA che, guidata da un infame personaggio, crea figli bastardi come il Gruppo di Lima e fa uscire dalle sue oscure cantine un richiamo detto TIAR, meccanismo che Washington rivitalizza per, con altri due o tre presidenti sottomessi, giustificare una possibile aggressione militare contro il Venezuela.

.Il piano si ripete. Ed anche i frustrati e sconfitti governanti che cambiano di nome e partito nella Casa Bianca, ma quello che non cambierà mai sarà la decisione dei cubani e anche dei venezuelani di resistere e vincere in qualsiasi terreno di questa lunga battaglia Non c’è altra strada. (GM – Granma Int.)



Evo Morales è stato ricevuto da Raúl e Díaz-Canel in transito per Nuova York.

Il Presidente della Bolivia parteciperà all’Assemblea Generale della ONU
Autore: Granma | internet@granma.cu - 24 settembre 2019 09:09:58


Raúl e Diaz Canel con Evo Morales. Photo: Granma

Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, Generale d’Esercito Raúl Castro, e il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel, hanno ricevuto nella notte di domenica 22, il Presidente della Bolivia, Evo Morales, in transito a L’Avana, con destino Nuova York, dove parteciperà al segmento di Alto livello del 74º periodo di sessioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha informato l’account di Twitter della Presidenza cubana.

Il ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, è arrivato a Nuova York guidando la delegazione che parteciperà all’Assemblea Generale della ONU, come ha informato la web Cubaminrex.

Fanno parte della delegazione cubana la viceministro delle Relazioni Estere, Anayansi Rodríguez Camejo, il direttore generale addetto agli Stati Uniti, Carlos Fernández de Cossío, la Rappresentante Permanente Alterna e Incaricata degli Affari a.i. di Cuba presso le Nazioni Unite, Ana Silvia Rodríguez Abascal, e altri funzionari della cancelleria e della Missione Permanente dell’Isola presso la ONU.
Anche se il comunicato della Cancelleria cubana non lo ha specificato, è probabile che la delegazione denunci nella ONU l’ingiusta espulsione da parte del governo degli USA dei due membri della missione diplomatica di Cuba presso l’organizzazione delle Nazioni Unite per, hanno presunto «aver sviluppato attività contro la sicurezza nazionale del paese nordamericano».

La portavoce del Dipartimento di Stato statunitense, Morgan Ortagus, ha confermato nel suo account di Twitter che il corpo diplomatico cubano presso la ONU dovrà restare a Manhattan, Nuova York, dove si trova la sede dell’organismo
Il cancelliere Bruno Rodríguez Parrilla, dal suo account in Twitter, ha espresso la più ferma condanna di Cuba delle calunniose accuse e per l’ingiustificata misura, che s’iscrive nella scalata aggressiva degli ultimi mesi contro l’Isola

permanente di Cuba nella ONU e l’indurimento della restrizione di movimento ai diplomatici e alle loro famiglie. È una volgare calunnia l’imputazione d’aver realizzato azioni incompatibili con il loro status diplomatico».
Bruno Rodríguez Parrilla ha puntualizzato che l’espulsione dei due diplomatici della Missione di Cuba nella ONU e l’aumento della restrizione di movimento ai restanti hanno l’obiettivo di provocare una scalata diplomatica che porti alla chiusura delle ambasciate bilateralmente, indurendo sempre più il blocco e creando tensioni tra i due paesi. L’espulsione dei diplomatici cubani è avvenuta nella cornice dell’Assemblea Generale della ONU che riunisce capi di Stato e cancellieri di tutto il mondo. ( GM – Granma Int.)

Cuba e Russia avanzano nei principali progetti di sviluppo economico e sociale

Nella XVII Sessione della Commissione Intergovernativa cubano-russa per la Collaborazione Economico-commerciale e Scientifico-tecnica, realizzata il 18 e 9 settembre, sono stati analizzati i principali progetti di sviluppo economico e sociale.
Autore: Granma | internet@granma.cu - 23 settembre 2019 07:09:57

Nella XVII Sessione della Commissione Intergovernativa cubano-russa per la Collaborazione Economico-commerciale e Scientifico-tecnica, realizzata il 18 e 9 settembre a livello d’esperti, sono stati passati in rivista i principali progetti di sviluppo economico e sociale.
Il vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Ricardo Cabrisas Ruiz, alla guida della delegazione dell’Isola che partecipa a queste sessioni della Commissione governativa, ha partecipato anche alla riunione dei presidenti, guidata per la parte russa dal vicepresidente del governo, Yuri I. Borisov.
Al suo arrivo a Mosca, il vicepresidente cubano ha inaugurato nel principale spazio fieristico della capitale russa, Expocenter, la prima esposizione nazionale delle esportazioni di beni e servizi di Cuba in Russia, che riunisce circa 50 imprese cubane interessate ad avere una presenza nel mercato russo. (Redazione Internazionale/GM – Granma Int.)

Evo Morales allerta sulle asimmetrie sociali alle Nazioni Unite

Nazioni Unite, 24 set (Prensa Latina) Le asimmetrie sociali ed il deterioramento del sistema multilaterale dovuto a misure unilaterali spinte da alcuni paesi sono state abbordate dal presidente della Bolivia, Evo Morales, davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Morales ha manifestato la sua preoccupazione davanti a queste misure che ignorano gli impegni, la buona fede delle strutture globali costruite da una convivenza sana tra gli stati, nella cornice del diritto internazionale e dei principi basilari della Carta dell'ONU.

Ha messo in allerta che si devono dibattere e cercare soluzioni in questo forum per le gravi minacce che soffre l'umanità come gli incendi, inondazioni, uragani, terremoti, siccità ed altri fenomeni, come la scomparsa di specie, erosione della terra, desertificazione e deforestazione.

Ha precisato che, se continuiamo così, nel 2100 aumenterà di tre gradi centigradi la temperatura nel pianeta e, come conseguenza del cambiamento climatico, milioni di persone saranno condannati alla povertà, alla fame, non avranno acqua potabile, ci saranno innumerevoli spostamenti forzati, grandi crisi di rifugiati e nuovi conflitti armati.

Il mandatario boliviano ha parlato delle azioni realizzate per mitigare gli incendi forestali che colpiscono la regione della Chiquitania nelle ultime settimane, nel dipartimento di Santa Cruz, con risorse finanziarie, tecniche ed umane proprie, come l'erogazione fino al momento di più di 15 milioni di dollari da parte del governo nazionale. “Ringraziamo la comunità internazionale per la cooperazione opportuna e l’impegno per partecipare alle azioni post incendio”, ha enfatizzato.

..segue ./.

  P R E C E D E N T E   

    S U C C E S S I V A  

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